DELLAMORTE: Và, che bel quadretto familiare!
DELLAMORE: Cavolo, siamo proprio le uniche in Italia a non andare in vacanza!
DELLAMORTE: Và, che bel quadretto familiare!
DELLAMORE: Cavolo, siamo proprio le uniche in Italia a non andare in vacanza!
DELLAMORTE: oh!
DELLAMORE: eh?
DELLAMORTE: no, niente. Pensavo alle lotte sindacali
DELLAMORE: sai che allegria! È sabato sera, andiamo un po’ in giro…
DELLAMORTE: dove?
DELLAMORE: In giro…
DELLAMORTE: ma in giro non è un luogo…dove vuoi andare di preciso?
DELLAMORE: ma che ne so…da qualsiasi parte che non sia questo buco…eddaiii
DELLAMORTE: dicevo, pensavo alle lotte sindacali…
DELLAMORE: eddaje…
DELLAMORTE: negli anni ’70 mia madre occupava le fabbriche
DELLAMORE: embè?
DELLAMORTE: mio padre guidava i cortei
DELLAMORE: uhm…non credi di esagerare?
DELLAMORTE: occhèi, ci stava nel mezzo …
DELLAMORE: uhm …
DELLAMORTE: va bè, stava ai margini dei cortei … in somma, scioperava!
DELLAMORE: embè?
DELLAMORTE: no, niente, stavo dando un occhio al mio contratto di lavoro …
DELLAMORE: ancora con questa storia?
DELLAMORTE: Ma sì, cioè … loro si sono battuti per i diritti dei lavoratori e … cosa ne è stato di quei diritti?
DELLAMORE: Dobbiamo proprio parlare di questo?
DELLAMORTE: Sì
DELLAMORE: ok
DELLAMORTE: e allora?
DELLAMORE: Allora te lo dico io come stanno le cose. Quei diritti lì non vanno bene per noi. Quelli erano diritti per i lavoratori. I lavoratori, capisci? Che, siamo forse noi dei lavoratori?
DELLAMORTE: Sì…no?
DELLAMORE: No, no e no! I lavoratori sono i metalmeccanici, quelli della Mirafiori, quelli del Petrolchimico …
DELLAMORTE: ma cosa dici? Tutti quelli che lavorano devono godere degli stessi diritti!
DELLAMORE: Appunto! Noi non lavoriamo, noi collaboriamo, operiamo nel culturale…
DELLAMORTE: sempre lavoratori siamo!
DELLAMORE: Ma no, ma no! Lo vedi che non capisci?
DELLAMORTE: effettivamente … no!
DELLAMORE: I lavoratori sono una categoria volgare … mi hai forse mai vista indossare quei terribili lupetti color kaki o [rabbrividisce] i pantaloni a coste??
DELLAMORTE: Come è ovvio, non ci stiamo capendo
DELLAMORE: oh, io ti ho capita benissimo, in vece! Tu … tu … vuoi tornare in piazza col pugno alzato, vuoi farmi ascoltare di nuovo i cantautori degli anni ’70…vuoi portarmi al cineforum del giovedì a vedere film uzbeki! Ah ma io te lo dico, non mi avrai … io non ci torno in quelle condizioni lì, in mezzo a quei comunisti sfigati. Io voglio il wine bar, il disco pub, il cocktail drink, l’happy hour …
DELLAMORTE: tu sei fuori di testa!
DELLAMORE: No tu sei fuori di testa! Siamo nel nuovo millennio, è sabato sera e tu pensi ancora alle robe di quarant’anni fa!
DELLAMORTE: Avevo semplicemente dei dubbi sul contratto, tutto qui.
DELLAMORE: No no, i tuoi non sono semplici dubbi. Le tue sono affermazioni, insinuazioni velenose che si portano dietro tutte quelle polemiche politiche estremamente demodé …
DELLAMORTE: va bè, ma secondo te che cosa dovrei fare?
DELLAMORE: niente, non devi fare assolutamente niente! Devi soltanto sederti e godere di questa tua condizione!
DELLAMORTE: Ehm … scusa, ma di cosa dovrei godere, esattamente?
DELLAMORE: Di lavorare nel mondo della cultura. È un gran privilegio al giorno d’oggi. Non sai quanta gente pagherebbe per essere al tuo posto!
DELLAMORTE: uhm … questa non è la prima volta che la sento, eh. Ma se tutti pagassero per lavorare, dove li prenderebbero i soldi?
DELLAMORE: soldi, stipendio, retribuzione … mica vorrai essere così provinciale da metterti a parlare di queste cose?
DELLAMORTE: oddio … beh … in somma …
DELLAMORE: è così volgare parlare di soldi, dai! Pensa alla tua formazione, al tuo curriculum che si arricchisce …
DELLAMORTE: ma ho già trentun’anni!
DELLAMORE: Appunto, hai soltanto trentun’anni! Sai quanta strada devi fare, quanti contatti devi crearti …
DELLAMORTE: sì vabbè, ancora la storia dei contatti … che poi, cosa ci fai con questi contatti?
DELLAMORE: Bè, ti fai vedere volenterosa, cerchi di farti inserire …
DELLAMORTE: ma inserire dove, di preciso?
DELLAMORE: Oh ma fai finta di non capire, eh!
DELLAMORTE: È che non so mai come comportarmi. Cioè, in fondo devi essere servile, no?
DELLAMORE: Più o meno.
DELLAMORTE: Eggià. Però se sei servile non va bene un’altra volta. Ti scambiano per la donna delle pulizie o non ti tengono direttamente in considerazione …
DELLAMORE: ma questo perché ci vuole stile anche nel fare lo zerbino! E qui entro in ballo io … devi essere servile senza darlo troppo ad intendere, capito? Devi usare la tua macchina, il tuo pc, ma senza farlo pesare. Devi parlare di roba colta e raffinata, ma senza far credere mai di saperne più del tuo interlocutore. Anzi, facendogli notare quanto la sua cultura sia ampia e trasversale. Devi andare alle cene e mangiare poco per risparmiare, ma dire che lo fai per la linea o perché il cibo, in fondo, è una cosa così volgare. Devi prenderti le sgridate senza ribattere. Anzi, ringrazia per gli insegnamenti che ti stanno dando. Non lamentarti mai. Anzi …
DELLAMORTE: aspetta, aspetta
DELLAMORE: che c’è?
DELLAMORTE: ho trovato su eBay un acquirente interessato alla seconda serie di Twin Peaks in dvd …
DELLAMORE: bene bene! Così ci paghiamo la bolletta del gas!
DELLAMORTE: Quanta gente vorrebbe essere al mio posto, eh?
Dellamore: Secondo me Domodossola non esiste!
Dellamorte: Certo che esiste, cretina.
Dellamore: E dove si trova, esattamente?
Dellamorte: Mah … beh … vediamo …
Dellamore: lo vedi, lo vedi che non lo sai nemmeno tu? Secondo me non esiste
Dellamorte: ma certo che esiste, deve esistere per forza …
Dellamore: ma tu ci sei mai stata, hai mai toccato fisicamente Domodossola?
Dellamorte: no, stare non ci sono mai stata … ma so che esiste
Dellamore: e come fai ad esserne certa?
Dellamorte: So che c’è nato Alberto Fortis
Dellamore: uhm…soltanto questo?
Dellamorte: sì…
Dellamore: troppo poco, non mi convinci. Rimango dell’opinione che esista solo per indicare la “D”
Dellamorte: ma no, dai. Uno potrebbe dire “D” come “DETROIT”
Dellamore: o “D” come “DUBLINO”…
Dellamorte: … o “D” come “DAKAR”…
Dellamore: … o “D” come “DENVER”…
Dellamorte: … o “D” come “DELFI” …
Dellamore: … o “D” come “DELHI”…
Dellamorte: … o “D” come “DALLAS”…
Dellamore: … o “D” come “DURANGO”…
Dellamorte: ecco, insomma, la “D” si potrebbe indicare in tanti modi
Dellamore: e per che allora la gente continua ad indicarla con una città che manco esiste?
Dellamorte: Dai, deve esistere per forza … se no non la nominerebbero tutti…
Dellamore: allora, sentiamo: conosci forse qualcuno che provenga SICURAMENTE da Domodossola?
Dellamorte: Sì, Alberto Fortis …
Dellamore: eddaje! Che, forse Alberto Fortis è un tuo amico? Lo conosci? Sei stata a casa sua a Domodossola?
Dellamorte: no… no… però la sua biografia ufficiale…
Dellamore: parliamoci chiaro, Alberto Fortis ha dedicato ben due canzoni a due città e ai loro abitanti, giusto?
Dellamorte: giusto
Dellamore: e nessuna delle due città è Domodossola!
Dellamorte: Va bè ma che vuol dire? Anche Lucio Dalla ha dedicato una canzone a Roma ed una a Milano…ed è bolognese!
Dellamore: Ok, ma ogni tanto nomina Bologna nelle sue canzoni! Tutti, perfino Vasco che viene da Zocca, prima o poi finiscono per nominare la loro città natale in una canzone…
Dellamorte: già
Dellamore: tutti tranne uno! Che stranamente si spaccia per nato a Domodossola…!!
Dellamorte: Ma dimmi un po', per che te la prendi così a cuore?
Dellamore: Perché questa cosa mi fa incazzare! Ci vogliono far credere cose che non esistono…
Dellamorte: vogliono…chi?
Dellamore: Loro! Viviamo in un mondo di posti inesistenti, città fantasma...
Dellamorte: quali città fantasma?
Dellamore: Ma perchè, credi che Borgo Panigale, Barberino del Mugello, Roncobilaccio siano posti veri?? No, sono ingorghi autostradali con le mura intorno! Si tratta di un complotto bello e buono, te lo dico io...
Dellamorte: Un complotto?
Dellamore: Sì, come Oberdan!
Dellamorte: Oberdan?
Dellamore: Sì, via Oberdan, viale Oberdan … ma chi cavolo era questo Oberdan?
Dellamorte: …..
Dellamore: Chi???
Dellamorte: Un patriota, un martire dell’irredentismo …
Dellamore: Non ci credo!
Dellamorte: …..
Dellamore: È un complotto politico, ci colonizzeranno tutti e Domodossola sarà la nuova capitale dell’impero! Ci stanno facendo il lavaggio del cervello, è tutta roba che non esiste. [abbassa la voce e si guarda intorno circospetta] Ci hanno costruito intorno un mondo finto … dedicano le strade a personaggi di fantasia per confonderci le idee …
Dellamorte: personaggi di fantasia??
Dellamore: Sìì! Ma non te ne sei ancora accorta?
Dellamorte: ?
Dellamore: Oberdan, i fratelli Rosselli, Diaz, Piave, Venti Settembre … è tutta gente che non è mai esistita!
Dellamorte: …
Dellamore: Tu che ne pensi?
Dellamorte: Io penso che… “D” come "DELLAMORTE"!
Dellamore: Caso mai "D" come "DELLAMORE", eh...
Dellamorte: "D" come 500
Dellamore: "D" come "GERMANIA" (che almeno lì ci son stata e son sicura che esista, eh...)
Dellamorte: "D" come "DAVID". David Bowie.
Dellamore: "D" come "THE WALL". Oh yeah!
DELLAMORE: è morto Michael Jackson...
DELLAMORTE: aveva l'età di mia madre
DELLAMORE: anche della mia
DELLAMORTE: per fortuna mia madre è molto diversa da Michael Jackson
DELLAMORE: anche la mia
DELLAMORTE: che dici, ora nascerà una Fondazione Michael Jackson? Ogni volta che muore qualcuno nasce una Fondazione...
DELLAMORE: ma no, dai, mica è morto in Italia
DELLAMORTE: hai ragione (stranamente) anche tu. Oh, non è che con questa storia i diritti dei Beatles vanno a finire alla figlia di Elvis, eh?
DELLAMORE: No, erano divorziati, mi pare. Magari andranno al figlio, cioè al nipote di Elvis
DELLAMORTE: i diritti dei Beatles al nipote di Elvis passando per Michael Jackson...che casino...
DELLAMORE: già. E' morto da poche ore ed io ho già mal di testa.
DELLAMORTE: va a finire che Elvis e John Lennon sono la stessa persona
DELLAMORE: oppure sono vivi! Ed è vivo anche George Harrison!
DELLAMORTE: sì, e cantano insieme nell'Isola di Wight!
DELLAMORE: Ma tu come puoi saperlo, scusa? Magari non è morto nemmeno Michael Jackson...fra qualche anno vedrai se non cominciano ad avvistarlo in Australia!
DELLAMORTE: Per che in Australia?
DELLAMORE: Boh, così. Ste rockstar le avvistano sempre in posti strani...
DELLAMORTE: sì, come la nonna che diceva di aver incontrato Sting a cercare i funghi sopra Città di Castello...
DELLAMORE: E in fatti! E in fatti Sting ha una villa sopra Città di Castello! Lo vedi che tutto torna?
DELLAMORTE: Ma secondo te perchè Michael Jackson avrebbe dovuto inscenare la propria morte?
DELLAMORE: Per lo stesso motivo per cui Paul McCartney inscena la propria vita!
DELLAMORTE: In somma: Michael Jackson sarebbe vivo, Paul McCartney morto...e i diritti dei Beatles ce li ha Elvis...oddio che casino...
DELLAMORE: sì, deve essere così...
DELLAMORTE: io davvero non credo che tu possa abboccare a tutte queste scemate complottiste. E allora Freddie Mercury? Non potrebbe essere vivo anche Freddie Mercury?
DELLAMORE: Tu l'hai vista la sua salma? Certo che potrebbe essere vivo! E' vivo e si gode da vent'anni il toto-scommesse sul suo successore! E si diverte a far sgolare Paul Rodgers al posto suo!
DELLAMORTE: Mah. Tu mi sembri matta
DELLAMORE: il tempo mi darà ragione.
DELLAMORTE: Dove lo seppelliranno al Jacko, secondo te?
DELLAMORE: Secondo me faranno finta di cremarlo e spargerne le ceneri, così nessuno vedrà il cadavere...
DELLAMORTE: smettila! Chissà quanti tributi dai suoi colleghi..
DELLAMORE: speriamo che Elton John non ricicli ancora Candle in the wind...
DELLAMORTE: boh. Magari è la volta buona che scrive un pezzo nuovo. Ma secondo te Jackson li ha lasciati i soldi da parte per farlo suonare al funerale?
DELLAMORE: [ballando come Michael Jackson, con un cappello bianco in testa] You know I'm bad, I'm bad - come on, you know
DELLAMORTE: .....